La danza del corpo e dell’anima

tratto dal libro: Donne che corrono con i lupi

di Clarissa Pinkola Estes

Con il loro corpo le donne vivono molto vicino alla natura Vita/Morte/Vita. Quando si trovano nel giusto animo istintuale, le idee e gli impulsi ad amare, creare, credere e desiderare nascono hanno il loro spazio, si dissolvono e muoiono, per rinascere ancora.

Si direbbe che le donne, consciamente o inconsciamente, pratichino questa conoscenza ad ogni ciclo lunare, per tutta la vita. Per alcune la luna che ordina i cicli è in cielo, per altre è la Donna Scheletro che vive nella loro psiche.

Con la carne e il sangue suo, e con i cicli costanti del riempimento e dello svuotamento del vaso rosso nel suo ventre, la donna comprende fisicamente, emotivamente e spiritualmente che ogni zenit sbiadisce e spira, e quanto rimane rinasce poi in modi inaspettati e grazie a mezzi ispirati, per ricadere nel nulla, ed essere di nuovo concepito nella massima gloria…
… Talvolta chi sfugge alla natura Vita/Morte/Vita si ostina a pensare all’amore come a una festa soltanto. Invece l’amore nella sua forma più piena è un susseguirsi di morte e rinascita. Muore la passione e rinasce. Il dolore viene scacciato e rispunta da un’altra parte. Amare significa abbracciare e nel contempo sopportare molte molte fini, e molti molti inizi – il tutto nella stessa relazione. Il processo è reso complesso dal fatto che la nostra cultura supercivilizzata ha difficoltà a tollerare il trasformativo. Ma ci sono modi migliori per abbracciare la natura Vita/Morte/Vita. In tutto il mondo, pur chiamandola con nomi differenti, molti vedono questa natura come un baile con la Muerte, una danza con la morte.

Estratto selezionato da:

Alessandro Anutosho Nardomarino

Operatore Professionale Shiatsu, Insegnante di Postural Pilates, ha frequentato corsi di Craniosacrale, Meditazione, Zen e Tantra. Sportivo ed amante del nuoto.

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