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La Luna e i suoi Doni

CANCRO/PESCI/CLEMATIS/WILD ROSE  corso su Fiori di Bach e Segni Zodiacali inizio 9 Gennaio ore 18. info 3284580546 dott.ssa Loredana Leonforte

#Luna #sogno #poesia In questi giorni c’è stata una Luna spettacolare!Un disco, in alto, sembrava tenuto su da una molletta. Tanto leggiadra, tanto potente sino a cambiare gli animi delle persone e a creare difficoltà respiratorie in caso di edemi polmonari… e molto altro. Tutto sotto la sua luce diviene soffuso e forse bello, per questo può essere ingannevole!Niente è come sarà il giorno dopo quando vediamo aiutati dalla luce della Luna. Alcune persone sono molto lunari e cioè portate per le cose eteree e impalpabili i sogni e la notte. Questi soggetti hanno bisogno di circondarsi di simboli che facciano da contrappeso a questo aspetto, ecco che allora si consiglia di avere immagini del Sole con sé e in casa. Il Sole , legato ad Apollo e alla ragione, riporta equilibrio, in caso di sbilanciamento, tra i due emisferi cerebrali: Il destro e il sinistro. Si lasceranno i gioielli in argento per preferire quelli in oro fintanto la persona non ritrova i suoi piedi ancorati a terra. Così si lavora con i simboli nella vita quotidiana, così si possono rieducare alcuni atteggiamenti. Ma vedrete che sarà difficile far tornare a Terra un Lunare!!! Vorrà sempre dilettarsi in arti divinatorie, creando ancor più caos nella mente e magari si avvicinerà alla medianità … che potrebbe condurlo alla follia. I Lunari portano la POESIA nel mondo ma devono riuscire a stare nel Mondo solo in questo modo ci potranno regalare i loro enormi doni. Loredana Leonforte

Il massaggio non è un lusso

Ho sentito molte persone parlare di come desiderano ricevere massaggi più spesso ma pensano che la spesa per pagarli sia eccessiva rispetto alle loro possibilità.

Sicuramente per alcuni sarà anche così ma è giusto chiarire che il massaggio non va considerato un lusso perché esso non è solo una coccola ma una modalità di guarigione completa psicofisica.

E’ chiaro che un massaggio sul corpo ha bisogno di uno spazio individuale non condiviso, ma il concetto rimane quello.

I benefici del massaggio (specialmente se ricevuto con regolarità) sono numerosi:

  • Dare sollievo dai dolori fisici
  • Alleviare lo stress mentale
  • Migliorare la qualità del sonno
  • Dare sollievo al mal di testa
  • Potenziare l’immunità
  • Migliorare la digestione
  • Aumentare della chiarezza mentale
  • Dare supporto nei casi di affaticamento cronico
  • Aiutare l’equilibrio del sistema nervoso

Quando ti rendi conto che qualcosa di semplice come un massaggio di 60 minuti una volta e due volte al mese (o più se sei in grado), può creare sottili cambiamenti nella tua salute, felicità e benessere generale, ti renderai conto di quanto bene stai investendo una parte dei tuoi soldi.

Personalmente ti consiglio di non lasciarti catturare da prezzi troppo bassi, la qualità è fondamentale, altrimenti meglio una passeggiata!

Alessandro Nardomarino

Operatore Professionale Shiatsu, Insegnante di Postural Pilates, ha frequentato corsi di Craniosacrale, Meditazione, Zen e Tantra. Sportivo ed amante del nuoto. Ha creato il Massaggio Muscolare Profondo, sintesi tra occidente ed oriente.

INFO: 340 96 93 779 – email: ale.nardomarino@gmail.com

Viareggio – Via Baracca, 116

Colle val d’Elsa – Via Bilenchi, 12

Quali corsi fare per diventare Riflessologa?

PIEDI A TERRA!!!

Fare i moduli base di Riflessologia Plantare Armonica r.p.a che si tengono a Viareggio in via Baracca 116, vediamo insieme perché.

Non è facile scegliere tra le molte offerte che ci sono in giro. Spesso il dilemma è se fare un percorso di tre anni o iniziare con qualche weekend. La scelta dipende da cosa volete e avete in programma di realizzare con la Riflessologia. Ne volete fare una nuova professione?Non vi basta fare una scuola, neanche triennale,avete bisogno di un TUTOR e lo potete trovare con la riflessologia r.p.a®. Volete conoscere la MTC (medicina tradizionale cinese) in modo nuovo e ampliare il lavoro che già fate?E’ ottimo il primo modulo! Non avete più venti anni ma volete cambiare lavoro?Iniziate tenendo i piedi a terra, non lasciate il vostro vecchio lavoro e fate una transizione progressiva, ci vuole tempo per trovare clienti disposti a seguirvi e pagarvi. Questa è la realtà delle cose, dovete investire lentamente e in maniera oculata senza fare voli pindarici. Il mondo lavorativo del benessere è bello ma non facile, ci vuole impegno e determinazione.

Con questi chiari di luna , se non avete venti anni, intraprendere una scuola lunga  con il relativo impegno economico senza sapere se veramente amate toccare i piedi è una follia! Ecco perché attraverso un modulo base,come da noi proposto, si abbassano i rischi e si procede con cautela per entrare in questo settore, così da poter iniziare a PRATICARE e DOPO approfondire ogni dettaglio. Questo significa che con il modulo base, se seguite le indicazioni che vi saranno date potete iniziare a fare delle sessioni, tenendo presente i vostri limiti ma anche APRENDOVI alle Vostre nuove possibilità così da procedere in avanti e in profondità anche attraverso lo studio… ma soprattutto non dimenticate la SUPERVISIONE DI UN TUTOR NELLA PRATICA!!! Senza un controllo costante, inizialmente, sulla pratica vi potreste portare dietro tantissimi errori di postura che potreste pagare con dolori alle mani, alle spalle ecc…

Vorrei poterVi raccontare cose più accattivanti ma amo troppo i miei allievi e non li voglio illudere. Vi invito a contattarmi e a scegliere insieme come creare la vostra professione.

Informatevi, studiate, praticate e divertitevi.

Dott.ssa Loredana Leonforte

Un grumo di schiuma – il Buddha sulla natura delle cose –

“Immaginate un grosso grumo di schiuma portato dalla corrente del fiume e che un uomo di buona vista lo osservi, consideri ed esamini attentamente. Avendolo osservato, considerato ed esaminato attentamente gli apparirebbe vuoto, inconsistente e privo di sostanza. E quale sostanza potrebbe esservi in un grumo di schiuma?  Allo stesso modo, qualunque forma, passata, futura o presente, interna o esterna, grossolana o sottile, infima o eccellente, lontana o vicina, un bhikkhu* la osserva, considera ed esamina attentamente. E avendola osservata, considerata ed esaminata attentamente gli appare vuota, inconsistente e priva di sostanza.  E quale sostanza potrebbe esservi nella forma? 

Immaginate una goccia d’acqua che si forma e dissolve sull’acqua, quando d’autunno cadono grosse gocce di pioggia; e che un uomo di buona vista la osservi, consideri ed esamini attentamente. Avendola osservata, considerata ed esaminata attentamente gli apparirebbe vuota, inconsistente e priva di sostanza. E quale sostanza potrebbe esservi in una bolla d’acqua?  Allo stesso modo, qualunque sensazione passata, futura o presente, interna o esterna, grossolana o sottile, infima o eccellente, lontana o vicina, un bhikkhu la osserva, considera ed esamina attentamente. E avendola osservata, considerata ed esaminata attentamente gli appare vuota, inconsistente e priva di sostanza. E quale sostanza potrebbe esservi in una sensazione?

Immaginate un miraggio che luccica a mezzogiorno nell’ultimo mese della stagione calda, e che un uomo di buona vista lo osservi, consideri ed esamini attentamente. Avendolo osservato, considerato ed esaminato attentamente gli apparirebbe vuoto, inconsistente e privo di sostanza. E quale sostanza potrebbe esservi in un miraggio?  Allo stesso modo, qualunque concetto passato, futuro o presente, interno o esterno, grossolano o sottile, infimo o eccellente, lontano o vicino, un bhikkhu lo osserva, considera ed esamina attentamente, e avendolo osservato, considerato ed esaminato attentamente gli appare vuoto, inconsistente e privo di sostanza.  E quale sostanza potrebbe esservi in un concetto?

Immaginate qualcuno che avendo bisogno di legname e andando in cerca di legname vada nel bosco con un’ascia affilata per procurarsi il legname. Lì vede il fusto di un grande banano – dritto, rigoglioso, senza infiorescenze. Lo abbatte, taglia il ciuffo e srotola il fusto, ma srotolato il fusto non trova neppure l’alburno, tanto meno il durame**. A un uomo di buona vista che lo osservi, consideri ed esamini attentamente apparirebbe vuoto, inconsistente e privo di sostanza. E quale sostanza potrebbe esservi in un fusto di banano?  Allo stesso modo, qualunque desiderio passato, futuro o presente, interno o esterno, grossolano o sottile, infimo o eccellente, lontano o vicino un bhikkhu la osserva, considera ed esamina attentamente, e avendola osservata, considerata ed esaminata attentamente gli appare vuota, inconsistente e priva di sostanza.  E quale sostanza potrebbe osservare nei desideri?  

Immaginate un mago, o l’apprendista di un mago, che esegue un incantesimo a un crocicchio, e che un uomo di buona vista lo osservi, consideri ed esamini attentamente. Avendolo osservato, considerato ed esaminato attentamente gli apparirebbe vuoto, inconsistente e privo di sostanza. E quale sostanza potrebbe esservi in un incantesimo? Allo stesso modo, qualunque coscienza – passata, futura o presente, interna o esterna, grossolana o sottile, infima o eccellente, lontana o vicina – un bhikkhu la osserva, considera ed esamina attentamente, e avendola osservata, considerata ed esaminata attentamente gli appare vuota, inconsistente e priva di sostanza.  E quale sostanza potrebbe esservi nella coscienza? 

Alla luce di ciò, il nobile discepolo che conosce gli insegnamenti perde interesse per la forma, le sensazioni, i concetti, i desideri, la coscienza. Avendo perso interesse è distaccato, e il distacco lo libera. Quando è libero sa. Allora capisce: ‘La nascita è estinta, la vita è compiuta, quel che andava fatto è stato fatto, non c’è altro per l’esistenza’”. Questo è ciò che disse il Buddha.

*Un bhikku è un monaco buddhista ma anche chi rimane attento (presente) a tutto ciò che fa.

** il tronco del banano è costituito esclusivamente dalle foglie del frutto pressate e avvolte su se stesse tanto da costituirne un tronco ma che però è totalmente privo di legno.

  • Testo curato da Alessandro Nardomarino

La danza del corpo e dell’anima

tratto dal libro: Donne che corrono con i lupi

di Clarissa Pinkola Estes

Con il loro corpo le donne vivono molto vicino alla natura Vita/Morte/Vita. Quando si trovano nel giusto animo istintuale, le idee e gli impulsi ad amare, creare, credere e desiderare nascono hanno il loro spazio, si dissolvono e muoiono, per rinascere ancora.

Si direbbe che le donne, consciamente o inconsciamente, pratichino questa conoscenza ad ogni ciclo lunare, per tutta la vita. Per alcune la luna che ordina i cicli è in cielo, per altre è la Donna Scheletro che vive nella loro psiche.

Con la carne e il sangue suo, e con i cicli costanti del riempimento e dello svuotamento del vaso rosso nel suo ventre, la donna comprende fisicamente, emotivamente e spiritualmente che ogni zenit sbiadisce e spira, e quanto rimane rinasce poi in modi inaspettati e grazie a mezzi ispirati, per ricadere nel nulla, ed essere di nuovo concepito nella massima gloria…
… Talvolta chi sfugge alla natura Vita/Morte/Vita si ostina a pensare all’amore come a una festa soltanto. Invece l’amore nella sua forma più piena è un susseguirsi di morte e rinascita. Muore la passione e rinasce. Il dolore viene scacciato e rispunta da un’altra parte. Amare significa abbracciare e nel contempo sopportare molte molte fini, e molti molti inizi – il tutto nella stessa relazione. Il processo è reso complesso dal fatto che la nostra cultura supercivilizzata ha difficoltà a tollerare il trasformativo. Ma ci sono modi migliori per abbracciare la natura Vita/Morte/Vita. In tutto il mondo, pur chiamandola con nomi differenti, molti vedono questa natura come un baile con la Muerte, una danza con la morte.

Estratto selezionato da:

Alessandro Anutosho Nardomarino

Operatore Professionale Shiatsu, Insegnante di Postural Pilates, ha frequentato corsi di Craniosacrale, Meditazione, Zen e Tantra. Sportivo ed amante del nuoto.

INFO: 340 96 93 779 – email: ale.nardomarino@gmail.com

Viareggio – Via Baracca, 116

Colle val d’Elsa – Via Bilenchi, 12

Godersi il massaggio – ISTRUZIONI PER L’USO

Si dà giustamente per scontato che per ricevere un buon massaggio sia necessario un buon massaggiatore, ma a volte non si considera la parte che può giocare il ricevente o paziente che dir si voglia.

Fatto salvo il fatto che non esiste un comportamento giusto ed uno sbagliato del paziente e che un bravo massaggiatore dovrebbe non solo avere abilità manuali ma anche ed in egual misura, una presenza calda e rilassata che accompagni la persona nel metterla il più possibile a suo agio, ci sono dei facili suggerimenti che possono essere seguiti dal cliente affinché il massaggio possa essere ancora più efficace e magari anche più piacevole e conoscitivo.

  1. Rimani in contatto con le sensazioni del corpo. Approfittando delle stimolazioni che arrivano dall’operatore, resta con le sensazioni che il massaggio provoca nel corpo: dolore e piacere, agio e disagio, caldo e freddo, tensione e rilassamento, espansione e contrazione… senza bisogno di giudicarle, senza la necessità di farci sopra ragionamenti di alcun genere, rimani un osservatore attento, rilassato e curioso del tuo corpo.
  2. Rimani in contatto con il respiro. Collegati al ritmo del tuo respiro, senza bisogno di modificarlo, senti dove accade e quali movimenti provoca nel corpo. Il respiro non deve essere necessariamente profondo, limitati a sentirlo e a lasciarlo accadere come vuole
  3. Non lottare con la mente ed i pensieri. Se non sei rilassato va bene, magari hai bisogno di un po’ di tempo per sentirti a tuo agio, magari il tuo corpo ti sta dicendo che ha bisogno di movimento, magari hai bisogno di comunicare qualcosa. Sii gentile con te stesso, aggiungere tensioni non ti servirà di certo

E’ ovvio che questo non deve diventare un esercizio che provochi tensione ed è ovvio che capiterà tu penserei anche ad altro, o ti assopirai o ti godrai semplicemente a mente spenta il massaggio, ma ogni tanto, se vorrai, ritorna al tuo corpo.

Buon massaggio!

Alessandro Anutosho Nardomarino

Operatore Professionale Shiatsu, Insegnante di Postural Pilates, ha frequentato corsi di Craniosacrale, Meditazione, Zen e Tantra. Sportivo ed amante del nuoto.

INFO: 340 96 93 779 – email: ale.nardomarino@gmail.com

Viareggio – Via Baracca, 116

Colle val d’Elsa – Via Bilenchi, 12

Firenze e Siena

Storia Sufi

C’era una volta un re che un giorno chiamò a sé tutti i saggi del regno e disse loro: “Sono stanco di sentirmi come un fuscello in balìa della sorte, felice, ansioso o disperato a seconda di come vanno le cose. Vorrei trovare il modo di affrontare più serenamente gli alti e bassi della vita. Potete darmi un suggerimento? Che so, una frase, una formula che io possa ripetere a me stesso in qualunque circostanza, e che mi aiuti a rimanere saldo e stabile nei momenti di difficoltà,  mi risollevi lo spirito nei tempi di sfortuna e mi mantenga  equilibrato nei momenti di successo?”
I saggi si riunirono e, dopo una lunga discussione, si trovarono finalmente d’accordo sulla formula da suggerirgli. La scrissero su un pezzetto di carta e consegnarono il bigliettino al re, raccomandandogli di non leggerlo subito per pura curiosità, ma di aspettare il momento del bisogno.
Il re mise allora il foglietto in un piccolo scrigno segreto alloggiato sotto il diamante del suo anello e non ci pensò più.
Dopo qualche tempo, il regno fu attaccato a sorpresa dall’esercito di un regno vicino. Il re e i suoi uomini combatterono coraggiosamente ma persero la battaglia. Il re fu costretto a fuggire da solo con i nemici alle calcagna. Si inoltrò nel folto di un bosco e a un certo punto si accorse di essersi infilato in una via senza uscita. Di fronte a lui c’era infatti un burrone e proseguire significava precipitare e morire.
Solo sull’orlo del precipizio, con i nemici che lo stavano inseguendo e che probabilmente tra poco lo avrebbero raggiunto, il re si sentì perso. Ma a quel punto  un raggio di sole si rifletté sul diamante del suo anello e il re si ricordò del messaggio dei saggi. Aprì allora l’anello e lesse il biglietto. Sopra c’era scritto: “Anche questo passerà” .
Il re lesse e rilesse quelle parole più volte finché comprese finalmente il messaggio dei saggi. Disse tra sé: “Sì, anche questo passerà. Fino a ieri godevo del mio bel regno ed ero un re potente e onorato. Ora il regno è sparito e con esso tutti i suoi piaceri. Ora sono qui da solo, sull’orlo di un precipizio e con i nemici che mi  inseguono. Ma anche questo momento passerà, come ogni altro momento. Come passa il momento della sicurezza, così passa il momento del pericolo.”
Un senso di calma scese allora dentro di lui fino a inondargli la mente e il cuore. E mentre continuava a stare in quel luogo senza vie d’uscita, un po’ alla volta si rese conto anche di tutta la bellezza della natura che lo circondava,  così ricca di colori e di profumi, e apprezzò il canto degli uccelli, e si accorse dello stormire delle foglie mosse dal vento. Dopo un po’ gli giunse alle orecchie anche il rumore dei cavalli dei nemici, prima più lontani, poi sempre più vicini, e voci di uomini che si scambiavano indicazioni gridando. Sentì l’esercito fermarsi e indugiare a poca distanza da lui. Finché un po’ alla volta sentì quelle voci e quel rumore di cavalli allontanarsi sempre più, fino a scomparire. I nemici non lo avevano visto e si erano avviati in un’altra direzione. Era in salvo.
Dopo quel giorno, il re coraggiosamente e tenacemente ricompose e riorganizzò  un po’ alla volta il suo esercito disperso e riuscì alla fine a liberare il suo regno dall’invasore.
Traversò allora in trionfo le vie della capitale e il suo popolo lo accolse con grandi festeggiamenti. La gente al suo passaggio gli lanciava petali di fiori e gli tributava ogni onore. E per le strade le persone  facevano festa chiassosamente, tra danze, musiche e risate.
Il re sentiva lievitare dentro di sé la contentezza e l’orgoglio. E a un certo punto si trovò a commentare tra sé: “Questa è la prova del mio valore e del fatto che il mio popolo mi ama e mi onora. Sono un re forte, coraggioso, benvoluto e difficile da sconfiggere.”
Il suo anello di diamante mandò allora un riflesso di luce dritto dentro ai  suoi occhi. Il re si risvegliò dai suoi pensieri e si ricordò che  i saggi gli avevano dato un messaggio valevole non solo per i tempi difficili o sfortunati, ma anche per quelli del successo e della fortuna.
Rilesse il biglietto custodito nell’anello: “Anche questo passerà…”.
La pace e il silenzio scesero allora dentro di lui, in  mezzo al chiasso e alla baraonda generale, e la nebbia dei pensieri si diradò nella sua mente
Da protagonista identificato con le manifestazioni del momento,  si sentì umile e quieto testimone degli eventi.
Ecco la vittoria,  la gioia e la festa, ed ecco anche la consapevolezza che niente dura per sempre.
Tutto ciò che arriva a un certo punto se ne va.
Una ragione in più per vivere pienamente ogni momento, ricordandosi che è unico, prezioso, irripetibile.

Alessandro Nardomarino Jivan Anutosho

Operatore Shiatsu met. Namikoshi, Operatore Professionale Shiatsu, Operatore Olistico, ha frequentato corsi di Craniosacrale, Meditazione, Zen e Tantra. Sportivo ed amante del nuoto.

INFO: 340 96 93 779 – email: ale.nardomarino@gmail.com

Viareggio – Via Baracca, 116

Colle val d’Elsa – Via Bilenchi, 12

Firenze